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Arayes di Carne alla Libanese

Arayes, «le spose» in arabo: il pane che accoglie la carne come un abbraccio, nato nel Levante e legato soprattutto alla cucina libanese, dove arriva in tavola come antipasto caldo. Nessuna fonte ne data la nascita, e forse è giusto così: è un piatto che appartiene a tutte le case che lo hanno cucinato, dal Libano alla Siria, dalla Giordania alla Galilea.

Cucina
Levante
Tempo di preparazione
55 minuti
Difficoltà
Media
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Arayes, «le spose» in arabo: il pane che accoglie la carne come un abbraccio, nato nel Levante e legato soprattutto alla cucina libanese, dove arriva in tavola come antipasto caldo. Nessuna fonte ne data la nascita, e forse è giusto così: è un piatto che appartiene a tutte le case che lo hanno cucinato, dal Libano alla Siria, dalla Giordania alla Galilea.

Ingredienti

  • 4 pezzo Pane pita (con tasca)
  • 250 g Carne macinata di manzo
  • 250 g Carne macinata di agnello
  • 1 pezzo Cipolla
  • 40 g Prezzemolo fresco (foglie)
  • 2 cucchiaino Cumino in polvere
  • 1 cucchiaino Sumac
  • 1/2 cucchiaino Pepe nero macinato
  • 8 g Sale fino
  • 3 cucchiaio Olio extravergine di oliva
  • 1 pezzo Limone
  • 150 g Yogurt greco

Preparazione

  1. Accendi subito il forno a 220°C, se vuoi cuocere in forno: avrà tutto il tempo di andare in temperatura mentre prepari il resto. Grattugia la cipolla sulla grattugia a fori grossi, poi strizzala nel palmo per togliere l'acqua in eccesso: se resta bagnata, l'impasto diventa molle e la pita si inzuppa. Trita finemente le foglie di prezzemolo (circa 40 g, un mazzetto abbondante). Qui il prezzemolo non va risparmiato: è lui che dà freschezza a tutta la carne.
  2. In una ciotola capiente unisci manzo e agnello (il mix è quello che fa gli arayes più saporiti: il manzo dà struttura, l'agnello profumo), la cipolla, il prezzemolo, il cumino, il sumac, il pepe e 8 g di sale. Impasta con le mani per due minuti, energico ma non violento, finché il composto diventa compatto e appiccicoso: è il segno che le proteine si sono legate e in cottura non si sbriciolerà.
  3. Se vuoi essere sicuro del sale, cuoci in padella una pallina di impasto, assaggia e aggiusta ora, prima di farcire: a fine cottura il sale non si corregge più. Il sale indicato è già sufficiente per la maggior parte dei gusti.
  4. Taglia ogni pita (di circa 18-20 cm) a metà: ottieni 8 mezze pite. Apri delicatamente la tasca di ciascuna con le dita, senza strapparla: deve restare come una piccola bisaccia. Dividi l'impasto in otto parti uguali (circa 62 g ciascuna) e infila ogni porzione nella tasca, schiacciandola con il dorso di un cucchiaio e con il palmo da fuori, fino in fondo e fino ai bordi, in uno strato sottile e uniforme di circa 0,5-1 cm. Premi bene i bordi con le dita perché la carne resti ben chiusa e non scappi in cottura.
  5. Spennella entrambi i lati di ogni mezza pita con 3 cucchiai d'olio extravergine in totale: deve luccicare, non colare. Se usi il forno (già a 220°C dal primo passo), disponi le mezze pite su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate. Se usi la griglia o la piastra, scaldala a fuoco medio.
  6. Metodo tradizionale, alla griglia o sulla piastra: cuoci a fuoco medio per 4-5 minuti per lato, premendo leggermente con la spatola, per ottenere la crosta fumosa tipica; mai fiamma alta, che brucia fuori e lascia crudo dentro. In alternativa, in forno già caldo a 220°C, cuoci per 15 minuti, girando a metà cottura, cioè dopo 7 minuti. Con uno strato sottile la carne cuoce in fretta dentro la pita: sai che sono pronti quando il pane è dorato e croccante, il bordo suona secco battendo con le nocche e dall'interno sfrigola e sale un profumo intenso di cumino e carne arrostita.
  7. Sforna e lascia riposare un minuto sul tagliere: i succhi si assestano e al taglio non si disperdono. Taglia ogni mezza pita in triangoli con un coltello affilato, con un gesto netto per non schiacciare la crosta.
  8. Il limone serve solo a tavola: tagliane degli spicchi e, se vuoi, spremine una spruzzata sugli arayes appena sfornati per accendere le spezie. Servi subito, bollente, con lo yogurt greco a parte (a chi piace, anche con un cucchiaio di salsa tahina): il fresco cremoso contro il croccante caldo è il contrasto che rende questo piatto irresistibile.

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