Arrosticini Abruzzesi
Gli arrosticini nascono sulle spalle dei pastori abruzzesi, dove il Gran Sasso sfuma nel cielo e il gregge è legge antica. Sono carne di montagna fatta memoria, spiedini che raccontano secoli di transumanza e fuochi accesi nel silenzio dei prati alti.
- Cucina
- Italia - Abruzzo
- Tempo di preparazione
- 25 minuti
- Difficoltà
- Facile
- Porzioni
- 4
La storia di questo piatto
Gli arrosticini nascono sulle spalle dei pastori abruzzesi, dove il Gran Sasso sfuma nel cielo e il gregge è legge antica. Sono carne di montagna fatta memoria, spiedini che raccontano secoli di transumanza e fuochi accesi nel silenzio dei prati alti.
Ingredienti
- 800 g Carne di pecora castrata (spalla o costata)
- 100 g Grasso di pecora o pancetta
- 8 g Sale marino grosso
- 3 g Pepe nero macinato fresco
- 12 pezzi Spiedini di legno
Preparazione
- Prendi la carne di pecora e puliscila con calma, togliendo i nervetti e il grasso più duro, ma lascia qualche striscia di lardo qua e là: è quella che darà sapore e morbidezza. Con un coltello ben affilato taglia tutto a cubetti piccoli, poco più di un centimetro: un coltello che taglia bene è metà del lavoro, perché schiaccia meno la fibra e la carne resta tenera.
- Taglia anche il grasso a cubetti della stessa misura della carne, così cuoceranno insieme senza sbilanciarsi. Mescola tutto con le mani, delicatamente come si impasta una carezza, poi sala e pepa con generosità: la carne di pecora ha carattere e vuole essere insaporita senza timidezza. Lascia riposare qualche minuto, il tempo che il sale entri piano piano dentro ogni pezzetto.
- Prendi gli spiedini di legno, che avrai già messo a bagno in acqua prima così non bruciano sulla brace, e infilza i cubetti alternando un pezzo di carne e uno di grasso, come una piccola collana. Metti 6-7 pezzi per spiedino, non di più: devono stare vicini ma respirare, così cuociono tutti alla stessa velocità.
- Accendi la fornacella o il barbecue e aspetta che la brace sia bella viva, quasi bianca di calore. Appoggia gli arrosticini sopra e girali spesso, quasi senza sosta, perché il grasso che cola non deve prendere fiamma: sono pronti quando fuori si forma una crosticina dorata e, schiacciandoli un poco, senti che dentro sono ancora succosi.
- Porta in tavola subito, che fumino ancora, con una spolverata di sale marino grosso appena prima di servire: è il tocco finale che risveglia tutto il sapore. Accompagna con del pane casereccio abbrustolito sulla brace, perfetto per raccogliere gli ultimi sughi rimasti nel piatto.