Casatiello Napoletano
Il Casatiello è Napoli che aspetta la Pasqua con le mani in pasta, un impasto che cresce nella notte come un segreto custodito in madia. Nasce nelle case, non nei libri di storia: è il pane della festa che si fa scrigno, nascondendo dentro di sé salame piccante, provolone deciso e ciccioli che raccontano di non sprecare nulla.
- Cucina
- Italia
- Tempo di preparazione
- 280 minuti
- Difficoltà
- Difficile
- Porzioni
- 8
La storia di questo piatto
Il Casatiello è Napoli che aspetta la Pasqua con le mani in pasta, un impasto che cresce nella notte come un segreto custodito in madia. Nasce nelle case, non nei libri di storia: è il pane della festa che si fa scrigno, nascondendo dentro di sé salame piccante, provolone deciso e ciccioli che raccontano di non sprecare nulla.
Ingredienti
- 500 g Farina 0 forte (W280 circa)
- 15 g Lievito di birra fresco
- 170 g Strutto
- 220 ml Acqua tiepida
- 10 g Sale fino
- 2 g Pepe nero macinato al momento
- 100 g Ciccioli di maiale (o pancetta a cubetti)
- 150 g Provolone piccante (o provolone del Monaco stagionato) a cubetti
- 150 g Salame napoletano piccante a cubetti
- 80 g Pecorino romano grattugiato
- 6 pezzi Uova intere con guscio (per decorare in cottura)
Preparazione
- Sciogli il lievito nell'acqua tiepida, quella giusta è come il bagnetto di un bambino, 30-35 gradi: se scotta la mano, scotta anche il lievito e non lievita più nulla. Versa la farina a fontana nella ciotola grande e aggiungi l'acqua col lievito poco alla volta, impastando dal centro verso i bordi. Quando l'impasto comincia a prendere corda, aggiungi il sale sciolto in un cucchiaio d'acqua, poi incorpora 80 g di strutto morbido (tieni da parte gli altri 90 g: 60 g per la sfogliatura, 20 g per ungere stampo e ciotola, 10 g per spennellare la superficie prima di infornare) in 2-3 riprese, lavorando bene ogni aggiunta prima della successiva: così la maglia glutinica resta forte nonostante il grasso, ed è proprio questo grasso che regala alla mollica quella sofficità che riconosci al primo morso.
- Lavora l'impasto con energia sul piano infarinato per circa un quarto d'ora, spingendo con il palmo e ripiegando su se stesso: deve diventare liscio, elastico, che non si appiccica più alle mani. Se tiri un pezzetto di pasta con le dita deve allungarsi in un velo sottile prima di strapparsi: non pretendere la trasparenza perfetta, con lo strutto dentro è normale. Stacca circa 70 g di impasto e mettilo da parte coperto: servirà per le croci sulle uova. Forma una palla con il resto, mettila in una ciotola unta con un filo dello strutto tenuto da parte (dei 20 g per ungere), copri con la pellicola e lasciala riposare al calduccio, lontano da correnti d'aria, finché non raddoppia: guarda il volume, non l'orologio, ma serviranno all'incirca due ore. Se vuoi organizzarti meglio, puoi far lievitare l'impasto in frigorifero per una notte intera e riprenderlo il mattino dopo, lasciandolo tornare a temperatura ambiente per un'ora prima di stenderlo.
- Prendi l'impasto lievitato e sgonfialo con delicatezza, poi stendilo con il matterello in un grande rettangolo sottile, di 3-5 mm. Ammorbidisci i 60 g di strutto tenuti da parte per sfogliare e mescolali con metà del pepe, 1 g circa: spalmalo su tutta la sfoglia con una spatola o con le dita, fino ai bordi. Distribuisci sopra i ciccioli, il provolone, il salame e il pecorino grattugiato, e completa con il pepe rimasto. Non aggiungere altro sale: i formaggi stagionati e i salumi lo portano già in abbondanza.
- Arrotola il rettangolo su se stesso partendo dal lato lungo, stretto come un salame: la spalmatura di strutto crea gli strati che fanno il vero casatiello. Sigilla bene il bordo finale pizzicandolo con le dita perché in cottura non si apra. Unisci le due estremità a formare una ciambella e adagiala nello stampo da casatiello, o in una tortiera con il buco al centro, unta con il resto dello strutto tenuto da parte, premendo appena perché si adagi bene sul fondo.
- Copri lo stampo con un canovaccio pulito e lascia riposare l'impasto al calduccio finché non arriva quasi al bordo, ci vorrà circa un'ora. Riconoscerai che è pronto perché appare gonfio, morbido al tocco, e se lo premi piano con un dito la pasta torna su lenta, senza scattare indietro di colpo.
- Lava con cura il guscio delle uova sotto l'acqua e incastonale intere e crude nell'impasto, distanziandole bene lungo la ciambella e premendo appena perché restino ferme al loro posto. Dall'impasto messo da parte ricava 12 striscioline e blocca ciascun uovo con due striscioline incrociate a X: è la croce pasquale, il segno che da sempre accompagna il casatiello. È il gesto più bello e riconoscibile di questa preparazione: fallo con calma, mani pulite, e un pizzico di orgoglio, perché è la sua firma.
- Inforna nel forno statico già caldo a 180 gradi, mettendo lo stampo nella parte medio-bassa così cuoce dolcemente senza bruciare in superficie, per 55-60 minuti. Se dopo 40 minuti la superficie scurisce troppo, copri con un foglio di alluminio per gli ultimi 15 minuti. È pronto quando è dorato e la cucina profuma di sfoglia e formaggio fuso: infilza uno stecchino nella pasta tra un uovo e l'altro, mai nelle uova, e se esce asciutto puoi sfornare; con un termometro, usalo solo come riferimento secondario, il cuore della pasta dovrebbe segnare 90-92 gradi.
- Sforna e lascia intiepidire il casatiello nello stampo per una decina di minuti prima di capovolgerlo su una gratella: se lo tagli ancora bollente la mollica si schiaccia e perdi tutta la morbidezza guadagnata con pazienza. Servilo tiepido o a temperatura ambiente, magari con un salame piccante e un buon bicchiere di vino accanto. Assaggia un pezzetto vicino a un uovo: il contrasto tra la mollica saporita e il tuorlo sodo è la vera anima di questa festa.