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Dürüm Kebab Fatto in Casa con Salsa al Burro e Pomodoro

Nasce dove il grano diventa lavash e la brace è preghiera quotidiana, nell'Anatolia che non conosce fretta: il dürüm è strada, è mercato, è mano che porge senza chiedere nulla in cambio. In ogni involucro dorme la memoria dei bazar di Istanbul, il fumo che sale tra i minareti e le voci che contrattano il pane.

Cucina
Turchia
Tempo di preparazione
45 minuti
Difficoltà
Media
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Nasce dove il grano diventa lavash e la brace è preghiera quotidiana, nell'Anatolia che non conosce fretta: il dürüm è strada, è mercato, è mano che porge senza chiedere nulla in cambio. In ogni involucro dorme la memoria dei bazar di Istanbul, il fumo che sale tra i minareti e le voci che contrattano il pane.

Ingredienti

  • 500 g Carne di manzo macinata (spalla o girello)
  • 1 pz Cipolla
  • 2 spicchi Aglio
  • 1 cucchiaino Paprika dolce
  • 1 cucchiaino Cumino in polvere
  • 1 cucchiaino Peperoncino di Aleppo (o peperoncino dolce)
  • 1 mazzetto Prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino Sale fino
  • 1/2 cucchiaino Pepe nero macinato
  • 4 pz Lavash o piadina turca (yufka)
  • 60 g Burro
  • 150 g Passata di pomodoro densa
  • 1 cucchiaio Concentrato di pomodoro
  • 100 g Yogurt greco intero
  • 1 pz Limone
  • 2 pz Pomodori maturi
  • 1 pz Cetriolo
  • 2 cucchiai Olio extravergine d'oliva

Preparazione

  1. Trita cipolla e aglio fino a ridurli quasi in crema, poi uniscili nella ciotola con la carne macinata, la paprika, il cumino, il peperoncino di Aleppo, sale e pepe. Lavora tutto con le mani, con pazienza, per 2-3 minuti: vedrai l'impasto farsi compatto e leggermente appiccicoso al tatto, ed è proprio questo il segnale che le proteine si sono legate bene, così in cottura il tuo kebab resterà unito e non si sbriciolerà.
  2. Forma dei piccoli salsicciotti allungati schiacciandoli un poco, oppure stendi la carne direttamente in padella larga come un unico velo sottile: è questo il segreto del dürüm fatto come si deve, la carne va cotta a contatto pieno col ferro caldo. Scalda la padella o la piastra a fuoco medio-alto senza aggiungere olio, perché la carne stessa rilascerà il suo grasso, e lasciala rosolare 4-5 minuti per lato finché si forma una crosticina bruna e profumata: quando la senti dorata e croccante ai bordi, è pronta.
  3. Nella stessa padella, tolta la carne, sciogli il burro a fuoco medio e aspetta che smetta di schiumare, fino a diventare color nocciola chiaro e sprigionare un profumo di nocciola tostata, un segnale che non sbaglia mai. Versa passata e concentrato di pomodoro, mescola raschiando bene il fondo con il cucchiaio per raccogliere tutti i sapori rimasti attaccati, e lascia sobbollire piano finché la salsa si addensa e vela il cucchiaio, con qualche bolla lenta che affiora in superficie.
  4. Assaggia sempre la salsa prima di andare avanti: se ti sembra troppo dolce di pomodoro, correggi con un pizzico di sale e un filo di succo di limone, che con il suo tocco acido riporta tutto in equilibrio. Nel frattempo taglia pomodori e cetriolo a cubetti piccoli e regolari, condiscili con un filo d'olio, un pizzico di sale e prezzemolo tritato: è qui che nasce la freschezza che alleggerirà la ricchezza del piatto.
  5. Scalda il lavash pochi secondi per lato, direttamente sulla fiamma o su una piastra calda, finché si ammorbidisce e compaiono piccole macchie dorate: attenzione a non farlo seccare, altrimenti si spezzerà quando lo arrotoli. Stendilo sul piano, spalma un velo di yogurt greco, adagia la carne rosolata tagliata a listarelle, l'insalatina fresca di pomodoro e cetriolo, e per finire un cucchiaio abbondante della salsa al burro, che deve arrivare ancora calda e filante.
  6. Arrotola il lavash stretto su se stesso partendo da un lato, tenendo il ripieno ben compatto con le mani, e se vuoi rosolalo un attimo in padella asciutta a fuoco medio per sigillare la chiusura e regalargli una crosta croccante fuori. Taglialo in diagonale e portalo subito in tavola: il dürüm non aspetta, va mangiato caldo, quando il burro è ancora fondente e la carne croccante, per sentire tutti i contrasti insieme.

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