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Fasolada Primavera con Fagiolini Freschi

La fasolada è l'anima bianca della Grecia, zuppa dei pescatori e dei filosofi, nutrimento dei poveri diventato orgoglio nazionale — con i fagiolini freschi di primavera si veste di verde tenero come gli ulivi giovani dell'Attica, come i prati che sbocciano sopra Delfi dopo le piogge di marzo.

Cucina
Grecia
Tempo di preparazione
45 minuti
Difficoltà
Facile
Porzioni
4

La storia di questo piatto

La fasolada è l'anima bianca della Grecia, zuppa dei pescatori e dei filosofi, nutrimento dei poveri diventato orgoglio nazionale — con i fagiolini freschi di primavera si veste di verde tenero come gli ulivi giovani dell'Attica, come i prati che sbocciano sopra Delfi dopo le piogge di marzo.

Ingredienti

  • 400 g Fagioli cannellini secchi
  • 300 g Fagiolini freschi di stagione
  • 400 g Pomodori maturi
  • 1 media Cipolla bianca
  • 3 spicchi Aglio
  • 150 ml Olio extravergine di oliva
  • 1.5 litri Brodo vegetale
  • 2 foglie Alloro
  • 5 g Sale marino
  • 2 g Pepe nero macinato
  • 3 g Origano secco

Preparazione

  1. Sciacqua i fagioli cannellini secchi sotto l'acqua fredda finché l'acqua non scorre limpida. Scegli il metodo che preferisci: METODO LUNGO (se hai tempo): metti i fagioli in una ciotola, ricoprili completamente d'acqua fredda e lascia riposare per tutta la notte. Vedrai che aumenteranno di volume man mano che assorbono l'acqua - questa è la prova che stanno ammorbidendosi. METODO RAPIDO (se hai fretta): metti i fagioli in una pentola, copri d'acqua fredda, accendi il fuoco e aspetta finché non vedi le prime bollicine salire rapidamente. Fai bollire forte per 2 minuti (sentirai il borbottio della pentola), poi spegni il fuoco, copri con il coperchio e lascia riposare senza toccarli - l'acqua calda continuerà a ammorbidirli. Infine, versali in un colino e fai scolare tutta l'acqua.
  2. Taglia la cipolla in pezzetti piccoli (non deve essere perfetta, basta che siano tutti più o meno della stessa dimensione). Per l'aglio: metti ogni spicchio sul tagliere, appoggia il coltello piatto sopra e schiaccia con il palmo della mano finché senti un leggero scricchiolio - il rivestimento si staccherà facilmente. Tritalo in pezzetti piccoli. Versa un abbondante filo di olio nella padella, accendi il fuoco a media intensità (non alto, altrimenti brucia tutto). Aggiungi cipolla e aglio e inizia a mescolare costantemente con un cucchiaio di legno. Dopo qualche minuto noterai il cambiamento: la cipolla passa da bianca e opaca a trasparente e dorata. Sentirai un profumo dolce e invitante salire dalla padella - è il segnale che è pronta. Se la cipolla inizia a scurirsi o senti un odore di bruciato, hai aspettato troppo: abbassa subito il fuoco.
  3. Aggiungi i fagioli già ammollati e ben sgocciolati, il brodo vegetale caldo (vedrai il vapore che sale e sentirai il calore), e 2-3 foglie di alloro. Alza il fuoco finché non vedi bollicine che salgono velocemente e continuamente - sentirai il borbottio intenso (questa è l'ebollizione). Non appena inizia a bollire forte, abbassa immediatamente la fiamma al minimo: la zuppa deve sobollire, cioè vedere solo piccole bollicine che salgono lentamente dal fondo, non un bollore violento e agitato. I fagioli sono pronti quando puoi schiacciarli facilmente tra il pollice e l'indice con una leggera pressione. Se sono ancora duri, hanno bisogno di più tempo. I fagioli devono restare interi: non devono diventare una pappetta morbida.
  4. Taglia i fagiolini freschi in pezzi di circa 3-4 centimetri (all'incirca la lunghezza di un dito indice). Aggiungi alla zuppa insieme ai pomodori pelati, poi mescola bene con un cucchiaio per distribuire tutto uniformemente. Continua la cottura a fuoco basso. I fagiolini sono cotti al punto giusto quando li puoi trapassare facilmente con una forchetta senza opporre resistenza, ma rimangono leggermente croccanti al morso - non devono diventare molli e sfatti.
  5. Assaggia la zuppa con un cucchiaio pulito. Aggiungi il sale marino poco per volta (un piccolo pizzico alla volta), mescola bene e assaggia di nuovo tra un'aggiunta e l'altra - è più facile aggiungerne che toglierlo. Continua finché il sapore non ti soddisfa. Aggiungi pepe nero appena macinato a piacere (vedrai i granelli neri sparsi nella zuppa) e un piccolo pizzico di origano secco. Spegni il fuoco. Versa un generoso filo di olio extravergine crudo sulla superficie - lo vedrai galleggiare e brillare, e sentirai il suo profumo fresco e piacevole che sale dal piatto.
  6. Versa la fasolada ancora calda in ciotole profonde (aggiungi la zuppa con un mestolo alla volta finché non sono tre quarti piene). Togli le croste dal pane, taglialo a fette e tostalo leggermente in padella a fuoco medio-alto, oppure in forno, finché non diventa croccante e duro al tatto. Spennella generosamente ogni fetta con olio d'oliva. Se hai origano fresco, stacca delicatamente le foglioline dai rametti e cospargile sulla superficie della zuppa. Servi immediatamente mentre la zuppa fuma e la ciotola è ancora calda al tatto.

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