Focaccia Genovese
La focaccia genovese è il pane dell'anima ligure, nata tra il sale del mare e la pietra dei caruggi, dove ogni panettiere custodisce un segreto antico come le maree. È cibo di popolo e di poeti, della donna che sfama e del marinaio che parte.
- Cucina
- Italia
- Tempo di preparazione
- 180 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 4
La storia di questo piatto
La focaccia genovese è il pane dell'anima ligure, nata tra il sale del mare e la pietra dei caruggi, dove ogni panettiere custodisce un segreto antico come le maree. È cibo di popolo e di poeti, della donna che sfama e del marinaio che parte.
Ingredienti
- 500 g Farina di tipo 0
- 325 ml Acqua tiepida
- 120 ml Olio extravergine di oliva
- 10 g Sale marino fino
- 7 g Lievito di birra secco
- 5 g Sale grosso marino
Preparazione
- Versa il lievito in 100 ml di acqua tiepida: la temperatura giusta è quella in cui metti il dito e senti un calore piacevole, non troppo caldo (come una mano dopo una doccia tiepida). Aspetta 2-3 minuti finché il lievito non si scioglie completamente: vedrai l'acqua diventare leggermente torbida e spumosa, con piccole bolle in superficie. In una ciotola grande, versa la farina e con le dita crea una piccola montagnetta al centro (come un vulcano). Versaci dentro il lievito sciolto e inizia a mescolare con le mani, incorporando la farina poco a poco dai bordi verso il centro, finché non ottieni un impasto ruvido e friabile che ancora non tiene insieme.
- Versa gradualmente i restanti 225 ml di acqua tiepida mentre continui a impastare con le mani. L'impasto all'inizio sarà appiccicoso e bagnato: non preoccuparti, è normale. Continua a lavorarlo per circa 10-12 minuti: prendi l'impasto con una mano, strappa un pezzo e allungalo delicatamente. Sentirai che diventa progressivamente più liscio ed elastico, come se guadagnasse forza e resistenza. Quando lo allunghi con le dita e rimane intero senza strapparsi subito, è il segnale che è pronto.
- Cospargì tutto l'impasto con sale fine, poi versaci l'olio extravergine poco alla volta mentre continui a mescolare con le mani. Continua a impastare per altri 8-10 minuti: noterai che l'olio si assorbe gradualmente e l'impasto da appiccicoso diventa morbido e setoso. Quando l'impasto non si attacca più alle dita (o quasi) e le tue mani rimangono pulite, è pronto. L'impasto sarà morbido, umido e piacevole al tatto, come una spugna bagnata che cede dolcemente sotto pressione.
- Metti l'impasto in una ciotola pulita che hai unto d'olio: passa l'olio sulle pareti interne con le dita in modo che l'impasto non si attacchi. Copri la ciotola con un panno umido o un coperchio. Lascialo riposare a temperatura ambiente (circa 20-22°C, una cucina normale). Controlla dopo circa 90 minuti: l'impasto dovrebbe avere raddoppiato il volume. Guarda il livello dell'impasto rispetto all'inizio e noterai che è cresciuto notevolmente, più leggero e con bolle d'aria visibili sulla superficie.
- Prendi una teglia rettangolare (30x40 cm) e bagnala bene d'olio passandolo con le mani su tutta la superficie interna. Capovolgi l'impasto sulla teglia. Bagna i palmi delle mani con un po' d'olio (così l'impasto non si attacca) e stendi delicatamente l'impasto verso i bordi della teglia, spingendo con i palmi aperti e piatti, senza premere forte. Lascia che l'impasto si rilassi naturalmente: se resiste e non vuole allungarsi, aspetta qualche minuto e riprova. Ripeti il procedimento più volte in modo dolce e paziente, finché non occupa tutta la teglia in uno strato uniforme.
- Copri la teglia con un panno umido e lasciala riposare per 45-60 minuti a temperatura ambiente. L'impasto crescerà ancora un po' e diventerà spugnoso e leggero, con piccole bolle d'aria visibili sotto la superficie. Fai la prova del dito: tocca leggermente la superficie con un dito umido e bagnato. Se la piccola buca rimane visibile e non scompare subito, significa che l'impasto è gonfio abbastanza e pronto per la fase successiva.
- Accendi il forno e regolalo a 220°C. Mentre il forno si scalda, bagna i polpastrelli (la punta delle dita) con acqua tiepida. Premi delicatamente su tutta la superficie della focaccia, creando piccole fossette regolari distanziate circa 3-4 cm l'una dall'altra. Non perforare completamente l'impasto: le fossette devono essere poco profonde, come se stessi decorandola, per creare un aspetto caratteristico. Sentirai l'impasto spugnoso cedere morbidamente sotto il dito, quasi come una nuvola.
- Versa i restanti 80 ml di olio extravergine sulla focaccia. Con le dita o un cucchiaio, distribuiscilo uniformemente su tutta la superficie, assicurandoti che l'olio raggiunga anche il fondo delle fossette che hai creato. Noterai che l'olio si accumula nelle buche e crea piccoli pozzi dorati. Poi cospargila generosamente con il sale grosso marino, distribuendolo in modo uniforme su tutto, anche dentro le fossette, per un sapore equilibrato.
- Metti la teglia nel forno caldo (220°C) e cuoci per 20-25 minuti. Osserva il colore: la superficie deve essere dorata con un bel colore marrone chiaro, e i bordi e gli angoli devono essere un po' più scuri e croccanti. Quando togli la teglia dal forno, la focaccia deve profumare intensamente di pane e olio appena tostato. Fai la prova sonora: bussi leggermente il bordo con le nocche. Se il suono è metallico e secco, è pronta.
- Estrai la teglia dal forno con guanti da cucina o una presina (attenzione: è molto calda). Capovolgi delicatamente la focaccia su una gratella o un piatto per farla raffreddare. Aspetta qualche minuto finché non sia tiepida (così è più piacevole da mangiare e il sapore è migliore). Consumala entro poche ore dalla cottura, quando è ancora morbida e fragrante. Con il passare del tempo diventerà più secca, quindi è meglio mangiarla il più fresco possibile.