Focaccia Genovese
La focaccia genovese è il pane che la Liguria ha fatto suo, nato dove il mare incontra gli ulivi: farina, acqua e olio extravergine, nient'altro. Sulla superficie il sale grosso brilla come una piccola costellazione, e l'oro dell'olio racconta tutta la semplicità di una terra generosa.
- Cucina
- Italia
- Tempo di preparazione
- 210 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 6
La storia di questo piatto
La focaccia genovese è il pane che la Liguria ha fatto suo, nato dove il mare incontra gli ulivi: farina, acqua e olio extravergine, nient'altro. Sulla superficie il sale grosso brilla come una piccola costellazione, e l'oro dell'olio racconta tutta la semplicità di una terra generosa.
Ingredienti
- 500 g Farina di tipo 0
- 325 ml Acqua tiepida (per impasto e lievito)
- 100 ml Olio extravergine di oliva
- 10 g Sale marino fino
- 7 g Lievito di birra secco attivo
- 5 g Sale grosso marino
- 40 ml Acqua per la salamoia
Preparazione
- Sciogli il lievito secco attivo in 100 ml di acqua a circa 35°C (tiepida, mai calda al tatto). Lascia riposare 5-10 minuti, finché in superficie si forma una leggera schiuma. Versa la farina in una ciotola capiente, aggiungi il sale fine su un lato e il lievito sciolto al centro, quindi inizia a mescolare con le mani raccogliendo la farina dai bordi, fino a ottenere un impasto grezzo e friabile.
- Aggiungi gradualmente i restanti 225 ml di acqua tiepida, continuando a impastare. L'impasto sarà bagnato e appiccicoso: è normale. Lavoralo per circa 10 minuti, con le mani leggermente unte se si attacca troppo, finché diventa più liscio ed elastico e, allungandone un pezzetto, si stira senza strapparsi subito.
- Versa a filo 30 ml di olio extravergine, poco alla volta, impastando fino a completo assorbimento (circa 5-8 minuti, con qualche piega dei lembi verso il centro). L'impasto resterà morbido, idratato e leggermente appiccicoso: non cercare di renderlo asciutto, ungi le mani con un filo d'olio per lavorarlo.
- Ungi una ciotola pulita con circa 5 ml di olio, trasferisci l'impasto e giralo per ungerlo su ogni lato. Copri con un panno umido o un coperchio e lascia lievitare a temperatura ambiente (20-22°C) per circa 90 minuti, finché ha raddoppiato il volume e mostra bolle d'aria in superficie.
- Ungi una teglia rettangolare 30x40 cm con circa 15 ml di olio. Rovescia l'impasto al centro, ungi le mani e stendilo delicatamente con i palmi verso i bordi, senza strapparlo. Se si ritira, lascialo riposare qualche minuto e riprendi, fino a coprire tutta la teglia in uno strato uniforme.
- Copri la teglia con un panno umido e lascia lievitare ancora 45-60 minuti a temperatura ambiente, finché l'impasto è gonfio e pieno di bollicine. Verso la fine accendi il forno e portalo a 230°C.
- Prepara la salamoia: emulsiona in una ciotolina 40 ml di acqua, 30 ml di olio extravergine e un pizzico (circa 1 g) del sale grosso, mescolando energicamente con una forchetta. Bagna i polpastrelli e premi su tutta la superficie della focaccia, formando fossette regolari distanziate di 3-4 cm, profonde ma senza bucare l'impasto.
- Versa la salamoia sulla superficie, in modo che riempia le fossette. Condisci con il filo d'olio rimasto (circa 20 ml) e cospargi con il resto del sale grosso (circa 4 g).
- Inforna a 230°C nella parte medio-bassa del forno per 15-20 minuti, finché la superficie è dorata e i bordi sono ben coloriti; solleva un angolo con una spatola: il fondo deve risultare dorato e leggermente croccante.
- Sforna con le presine e lascia intiepidire la focaccia nella teglia per 5-10 minuti, senza capovolgerla, per mantenere intatte la superficie oleosa e le fossette. Poi trasferiscila con una spatola su un tagliere o una gratella tenendola dritta. Gustala tiepida e fragrante, entro poche ore dalla cottura.