Ijjeh bil Bandoura wal Jibneh
Nelle case del Levante, dove le finestre guardano il mare e i cortili odorano di menta, l'ijjeh nasce dalla mano di chi non spreca nulla: il pomodoro maturo, il formaggio del giorno prima, l'uovo della gallina di casa. È cibo di madri e di nonne, cucito nei gesti quotidiani come una preghiera semplice.
- Cucina
- Levante
- Tempo di preparazione
- 30 minuti
- Difficoltà
- Facile
- Porzioni
- 2
La storia di questo piatto
Nelle case del Levante, dove le finestre guardano il mare e i cortili odorano di menta, l'ijjeh nasce dalla mano di chi non spreca nulla: il pomodoro maturo, il formaggio del giorno prima, l'uovo della gallina di casa. È cibo di madri e di nonne, cucito nei gesti quotidiani come una preghiera semplice.
Ingredienti
- 3 medi Pomodori maturi
- 1 media Cipolla
- 5 pz Uova
- 100 g Formaggio locale (tipo akkawi o feta)
- 1 cucchiaino Menta secca
- 1 cucchiaino Sommacco
- 4 cucchiai Olio d'oliva
- 1 cucchiaino Sale
- 1/2 cucchiaino Pepe nero
- 1/4 mazzetto Prezzemolo fresco
Preparazione
- Prendi i pomodori e tagliali a dadini piccoli e regolari, poi mettili in un colino con un pizzico di sale e lasciali riposare così, a scolare bene: quell'acqua che tirano fuori è la prima nemica della nostra frittata, e noi la battiamo in anticipo. Nel frattempo affetta la cipolla sottile sottile, quasi trasparente, come fosse un velo leggero.
- Scalda tre cucchiai d'olio in una padella larga a fuoco medio e fai appassire la cipolla, mescolando spesso, finché diventa dorata e dolce, morbida come una carezza: ci vogliono circa otto minuti, non avere fretta. Aggiungi i pomodori scolati e cuoci ancora finché l'acqua residua evapora e il fondo della padella torna asciutto: il profumo si fa concentrato e dolce, ed è il segnale che sei pronta per il passo dopo.
- In una ciotola sbatti le uova con sale, pepe, la menta secca sbriciolata tra le dita e il sommacco: senti già quel profumo acidulo che sveglia il naso, è il segno che il sommacco è vivo e buono. Sbriciola il formaggio dentro il composto di pomodoro e cipolla ancora in padella, mescola un attimo per farlo scaldare appena, poi versaci sopra le uova sbattute distribuendole bene su tutta la superficie.
- Abbassa il fuoco al minimo, copri con un coperchio e lascia cuocere piano, senza toccare nulla: aspetta che i bordi si rassodino e il centro resti appena tremolante, ci vogliono sei o sette minuti — è la fiamma bassa il vero segreto per una frittata morbida e non gommosa. Se ami il tocco dorato, passa la padella un minuto sotto il grill del forno, oppure gira la frittata aiutandoti con un piatto grande e rosola l'altro lato a fuoco medio finché prende colore.
- Fai scivolare la Ijjeh su un piatto e versaci sopra il cucchiaio d'olio rimasto ancora crudo: quel filo finale è quello che le regala lucentezza e un sapore vero, pieno. Finisci con il prezzemolo tritato fresco e assaggia un pezzetto caldo: se ti manca acidità, un'altra spolverata di sommacco la sveglia subito, fidati di questa vecchia mano.