Kibbeh Fritte di Bulgur e Agnello
Il Levante lo porta addosso come una firma: bulgur, agnello, cannella e pepe di Giamaica sono la sua lingua da sempre, e la kibbeh è il suo modo di dirsi a tavola. Un siluro dorato che custodisce, al centro, il racconto intero di una terra di montagne, mercati e case aperte.
- Cucina
- Levante
- Tempo di preparazione
- 140 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 4
La storia di questo piatto
Il Levante lo porta addosso come una firma: bulgur, agnello, cannella e pepe di Giamaica sono la sua lingua da sempre, e la kibbeh è il suo modo di dirsi a tavola. Un siluro dorato che custodisce, al centro, il racconto intero di una terra di montagne, mercati e case aperte.
Ingredienti
- 250 g Bulgur finissimo
- 250 g Agnello macinato di coscia, magro (per il guscio)
- 80 g Cipolla bianca piccola (per il guscio)
- 300 g Agnello macinato di spalla, circa 20% di grasso (per il ripieno)
- 1 media Cipolla (per il ripieno)
- 40 g Pinoli
- 1 cucchiaino Cannella in polvere
- 1/2 cucchiaino Pepe di Giamaica in polvere
- 1/2 cucchiaino Cumino in polvere (per il ripieno)
- 2 cucchiai Menta fresca tritata
- 2 cucchiai Prezzemolo fresco tritato
- 1 cucchiaio Burro chiarificato o ghee
- 2 cucchiaini Sale fino (1 cucchiaino per il guscio, 1 per il ripieno)
- 1/2 cucchiaino Pepe nero macinato (1/4 di cucchiaino per il guscio, 1/4 per il ripieno)
- 300 ml Acqua fredda per l'ammollo del bulgur
- 4 cubetti Cubetti di ghiaccio (per lavorare il guscio)
- 1 litro Olio di semi per friggere
- 1 pezzo Limone
Preparazione
- Comincia dal guscio: sciacqua il bulgur finissimo sotto acqua fredda dentro un colino, poi versalo in una ciotola capiente e aggiungi circa 300 ml di acqua fredda, quanto basta a coprirlo appena. Il bulgur finissimo non va ammollato a lungo, solo reidratato: lascialo riposare finché ha bevuto quasi tutto il liquido e un chicco tra le dita si piega morbido, senza restare croccante come sabbia.
- Strizza bene il bulgur con le mani, deve restare umido ma senza gocciolare. Nel robot da cucina metti il bulgur strizzato con 250 g di agnello magro di coscia, la cipolla bianca piccola a pezzi, 1 cucchiaino di sale e 1/4 di cucchiaino di pepe nero. Aggiungi 3-4 cubetti di ghiaccio (o qualche cucchiaio di acqua gelata) e lavora a impulsi, raschiando ogni tanto le pareti con una spatola, finché ottieni un impasto liscio, compatto ed elastico. Il ghiaccio tiene fredda la carne ed evita che l'impasto si scaldi e perda elasticità. Trasferiscilo in una ciotola, coprilo e mettilo in frigo almeno 30 minuti: il freddo lo rende molto più facile da modellare.
- Ora il cuore: in una padella larga sciogli il burro chiarificato a fuoco medio, versa la cipolla tritata finemente e falla appassire mescolando spesso finché diventa dorata e trasparente e profuma di dolce, senza lasciarla bruciare. Aggiungi l'agnello macinato di spalla per il ripieno, alza un poco il fuoco e rosola sgranandolo con il cucchiaio di legno finché perde tutta l'acqua e prende un bel colore bruno: se il fondo della padella si scurisce non temere, è lì che si nasconde il sapore.
- Sala il ripieno solo adesso con 1 cucchiaino di sale e 1/4 di cucchiaino di pepe nero, così il sale si lega bene alla carne già rosolata. Unisci cannella, pepe di Giamaica, cumino e pinoli, tosta ancora un minuto mescolando finché il profumo delle spezie calde sale dalla padella, poi spegni il fuoco e mescola dentro menta e prezzemolo freschi, che resteranno vivi col calore residuo. Assaggia: deve sapere di spezie, un poco dolce di cannella, mai stucchevole. Lascia raffreddare del tutto, anche in frigo, prima di usarlo, altrimenti scioglierebbe il guscio mentre lo modelli.
- Bagna le mani con acqua fredda e preleva una pallina di impasto di circa 30-35 g (grande come una noce), poi con il pollice scava una cavità profonda ruotando piano, come quando si forma un vaso di argilla, fino ad avere una tasca sottile e regolare. Riempi con circa 1 cucchiaio di ripieno freddo, richiudi pizzicando i bordi e affusola le punte con le mani, a forma di siluro liscio e senza crepe: se si apre una fessura, bagna di nuovo le dita e ripara subito, prima che si asciughi. Otterrai 16-20 kibbeh; tienili in frigo man mano che li formi.
- Scalda l'olio di semi in una pentola alta fino a 175°C: se non hai il termometro, getta dentro una briciola di impasto, deve friggere subito con bollicine vivaci senza annerire troppo in fretta. Immergi i kibbeh pochi alla volta, senza affollare la pentola, e friggi girandoli per circa 4-5 minuti per lotto, finché diventano bruno dorato scuro e la superficie sembra quasi croccante quando li tocchi con il mestolo forato. Lavora a lotti, lasciando risalire l'olio alla temperatura giusta tra uno e l'altro.
- Scola su carta assorbente e lascia riposare un minuto: il guscio si asciuga e diventa ancora più croccante fuori, mentre dentro resta succoso e speziato. Porta in tavola caldissimi con uno spicchio di limone da spremere sopra: quel guizzo di acido sveglia la cannella e taglia il grasso dell'agnello.