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Kibbeh Nayyeh

Il kibbeh nayyeh è un piatto del Levante, cresciuto nelle cucine di Libano e Siria, dove l'agnello crudo e il bulgur si fanno un impasto unico e leggero. Si porta in tavola nei giorni di festa, e chi lo assaggia sa di aver incontrato la tradizione levantina al suo primo respiro.

Cucina
Levante
Tempo di preparazione
52 minuti
Difficoltà
Media
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Il kibbeh nayyeh è un piatto del Levante, cresciuto nelle cucine di Libano e Siria, dove l'agnello crudo e il bulgur si fanno un impasto unico e leggero. Si porta in tavola nei giorni di festa, e chi lo assaggia sa di aver incontrato la tradizione levantina al suo primo respiro.

Ingredienti

  • 400 g Agnello macinato fresco
  • 120 g Bulgur fine
  • 1 media Cipolla bianca
  • 30 g Menta fresca
  • 20 g Prezzemolo fresco
  • 1 cucchiaino Pepe nero
  • 1 cucchiaino Sale marino
  • 1 cucchiaino Baharat (miscela di 7 spezie)
  • 1/2 cucchiaino Cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino Pimento (allspice) in polvere
  • 60 ml Olio d'oliva extra vergine
  • 2 cucchiai Succo di limone fresco
  • 5 cucchiai Acqua fredda
  • 60 g Cipolla rossa
  • 2 pezzi Cipollotto fresco
  • 10 g Foglie di menta fresca per guarnire
  • 4 pezzi Pane pita

Preparazione

  1. Metti il bulgur fine in una ciotola e versaci 5 cucchiai (circa 75 ml) di acqua molto fredda. Mescola per 30 secondi e lascia riposare 10-15 minuti: il bulgur deve assorbire tutta l'acqua e diventare morbido e gonfio. È pronto quando non resta acqua libera sul fondo e, premuto tra le dita, risulta umido come una spugna strizzata. Se resta acqua, strizzalo in un canovaccio pulito.
  2. Mentre il bulgur riposa, metti la ciotola grande nel freezer. Grattugia la cipolla bianca sulla grattugia a fori fini, fino a ottenere una polpa quasi cremosa, strizzala leggermente per eliminare il liquido in eccesso e tienila in un piattino. Trita finemente la menta e il prezzemolo con movimenti piccoli e veloci. Taglia a rondelle sottili il cipollotto e affetta la cipolla rossa quasi trasparente per la guarnizione; tieni tutto in frigorifero.
  3. Avvertenza di sicurezza: il kibbeh nayyeh si prepara con carne freschissima, acquistata da un macellaio di fiducia e macinata al momento (o fatta macinare davanti a te), mantenuta sempre in frigorifero fino all'uso. Sconsigliato a donne in gravidanza, bambini piccoli, anziani e persone immunodepresse. Passa due volte l'agnello nel tritacarne (oppure pestalo nel mortaio) insieme al sale, fino a ottenere una pasta liscia e omogenea. Trasferiscila nella ciotola fredda e unisci la cipolla grattugiata e strizzata, il bulgur idratato, le erbe tritate, il pepe nero, il baharat, la cannella e il pimento.
  4. Lava le mani con acqua fredda e asciugale. Impasta con i palmi per 3-4 minuti: piega il composto verso il centro, gira la ciotola di un quarto di giro e ripeti, bagnando le mani con un goccio d'acqua ghiacciata se si attacca, fino a ottenere un impasto liscio e di colore uniforme. Aggiungi 1 cucchiaio (circa 15 ml) di olio extravergine e lavora ancora un istante: i restanti 45 ml serviranno per la guarnizione. È pronto quando, premuto con il pugno, rimane compatto senza sgretolarsi. Non aggiungere il limone all'impasto: si spreme solo al momento di servire, per non alterare la texture della carne cruda.
  5. Dividi l'impasto in 8 parti uguali (circa 70-75 g ciascuna, a seconda dell'acqua trattenuta dal bulgur). Bagna le mani con acqua fredda e forma per ciascuna un ovale allungato, oppure un disco o una piccola piramide liscia, pressando delicatamente tra i palmi. Ottieni 8 forme lisce e regolari, che stanno ferme senza sgretolarsi.
  6. Disponi i kibbeh su piatti freddi (puoi tenerli in frigorifero 5 minuti prima). Con il dito indice crea al centro di ciascuno un incavo profondo circa 1 cm. Versa nell'incavo un filo di olio extravergine, usando i 45 ml rimasti. Guarnisci con la cipolla rossa affettata sottilissima, il cipollotto a rondelle e qualche foglia di menta fresca.
  7. Servi subito, ben freddo, con il limone (2 cucchiai di succo oppure spicchi a lato) da spremere solo all'ultimo momento sopra i kibbeh. Accompagna con pane pita tiepido: ognuno apre il pane con le mani, prende il kibbeh con le dita e lo mangia insieme al pane, in modo informale e conviviale.

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