Minestra di Tria e Ciceri
La Minestra di Tria e Ciceri è figlia di un Salento antico e ostinato, dove i Messapi, i Normanni e il sole africano hanno lasciato il loro nome nella pasta e nei legumi. È il piatto che il Medioevo non ha mai smesso di cucinare, un dialogo secolare tra terra rossa e grano duro, tra la povertà dignitosa del contadino e la saggezza alchemica di chi sa trasformare l'umile in straordinario.
- Cucina
- Italia - Salento (Puglia)
- Tempo di preparazione
- 45 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 4
La storia di questo piatto
La Minestra di Tria e Ciceri è figlia di un Salento antico e ostinato, dove i Messapi, i Normanni e il sole africano hanno lasciato il loro nome nella pasta e nei legumi. È il piatto che il Medioevo non ha mai smesso di cucinare, un dialogo secolare tra terra rossa e grano duro, tra la povertà dignitosa del contadino e la saggezza alchemica di chi sa trasformare l'umile in straordinario.
Ingredienti
- 300 g Ceci secchi
- 250 g Farina di grano duro
- 150 ml Acqua
- 5 g Sale
- 100 ml Olio extravergine di oliva
- 1 pezzo Cipolla
- 2 spicchi Aglio
- 150 g Pomodoro pelato
- 1500 ml Brodo di verdure
- 2 g Pepe nero
- 500 ml Olio per friggere
Preparazione
- Metti i ceci secchi in una ciotola e coprili completamente di acqua fredda. Lasciati riposare per 12 ore (o tutta la notte): vedrai che i ceci raddoppieranno di volume e la buccia comincerà a staccarsi leggermente. Scola l'acqua usando uno scolapasta e sciacqua i ceci sotto l'acqua corrente finché l'acqua non esce più torbida. Trasferisci i ceci in una pentola, coprili di acqua fredda, aggiungi un pizzico di sale e porta a ebollizione a fuoco alto (vedrai le bolle che scoppiettano vigorosamente). Abbassa il fuoco in modo che bollano dolcemente (piccole bolle che salgono lentamente) e lasciati cuocere per circa 90 minuti. Per capire quando sono pronti, prendi un cece e schiaccialo tra il pollice e l'indice: deve cedere facilmente senza opporre resistenza, ma senza disfarsi completamente.
- Versa la farina di grano duro in una ciotola e aggiungi un pizzico di sale, mescolando con le dita. Con le dita, crea una fontanella (un buco) al centro della farina e versa l'acqua tiepida poco alla volta. Inizia a mescolare con le dita, portando la farina dal bordo verso il centro, finché si forma un impasto grezzo. Trasferisci tutto sul tavolo e impasta con le mani per circa 8-10 minuti: spingilo in avanti con il palmo, piega verso di te, ruota di un quarto e ripeti. Capirai che è pronto quando l'impasto diventa liscio e elastico al tatto e non appiccica più alle mani (se appiccica ancora, aggiungi un po' di farina poco alla volta). Forma una palla, mettila in una ciotola pulita, coprila con un canovaccio umido e lasciala riposare in un posto tranquillo, al riparo dalle correnti d'aria.
- Infarina il tavolo di lavoro leggermente. Prendi l'impasto e inizia a stenderlo con il mattarello, partendo dal centro verso i bordi, ruotando l'impasto di volta in volta per mantenerlo circolare. Continua fino a raggiungere uno spessore molto sottile, circa 2 millimetri (se lo alzi contro la luce, quasi trasparente). Se l'impasto inizia a ritirarsi indietro, lascialo riposare 10 minuti coperto con un canovaccio, poi continua. Una volta raggiunto lo spessore corretto, scopri il foglio e lascialo riposare per altri 10 minuti affinché si asciughi leggermente sulla superficie (sarà meno appiccicaticcio). Poi, con un coltello ben affilato, taglia l'impasto in strisce irregolari, larghe circa 1-1,5 centimetri e di lunghezza varia (non devono essere perfette né uguali). Man mano che tagli, sistema le strisce su un vassoio infarinato, separandole leggermente le une dalle altre.
- Versa l'olio di semi (o arachide) in una pentola profonda e riscaldalo a fuoco medio-alto. Dopo circa 5-7 minuti, testa la temperatura immergendo un bastoncino di legno: quando l'olio comincia a friggere delicatamente attorno al bastoncino (vedrai piccole bolle che salgono), è pronto (la temperatura è circa 170°C: puoi riconoscerla perché l'olio ondeggia lentamente e senti il profumo caldo). Immergi una piccola manciata di strisce per volta (non affollare la pentola: lo spazio è importante). Lasciati friggere per 2-3 minuti: vedrai che galleggeranno e diventeranno dorate e croccanti. Non toccarle troppo, gira delicatamente una sola volta a metà cottura con un mestolo. Estrai la tria fritta con un mestolo forato e deposita subito su carta assorbente. Mentre è ancora calda, spargi un velo di sale fino.
- In una pentola capiente, versa 3 cucchiai di olio extravergine e riscaldalo a fuoco medio. Mentre aspetti che l'olio si scaldi, taglia la cipolla e l'aglio molto finemente, quasi a dadini piccolissimi (così cuoceranno velocemente e in modo uniforme). Versa cipolla e aglio nell'olio caldo e mescola con un cucchiaio di legno. Dopo circa 1 minuto sentirai profumare: questo è il segnale che stanno iniziando a cuocere e a rilasciare i loro aromi. Continua a mescolare per 2-3 minuti finché la cipolla diventa trasparente e morbida al tatto, ma non deve diventare scura o bruciata.
- Aggiungi il pomodoro pelato (schiaccialo un po' prima con il cucchiaio in modo che rilasci i succhi) e mescola bene per farlo assorbire l'olio e i sapori della cipolla e dell'aglio. Lascia rosolare per 2 minuti circa, mescolando di tanto in tanto: vedrai che il sugo diventerà più denso e più scuro di colore. Versa il brodo caldo (preparato in precedenza) e mescola immediatamente: la pentola inizierà a friggere e a fare un po' di rumore (è normale). Aumenta il fuoco e continua finché il liquido raggiunge il punto di ebollizione: vedrai bolle che crepitano vigorosamente sulla superficie.
- Aggiungi i ceci cotti al brodo che sta bollendo e mescola delicatamente con un cucchiaio. Assaggia il brodo con un cucchiaio pulito e aggiungi un pizzico di sale se necessario, poi macinale pepe fresco direttamente nella pentola con un macinapepe. Lasciati cuocere a fuoco vivace per 5 minuti: il brodo continuerà a bollire dolcemente, i ceci si insaporanno e si integreranno completamente con il sugo di pomodoro.
- Versa la minestra calda in ciotole honde (profonde) quando sei pronto a servire. Distribuisci la tria fritta in superficie solo al momento di mangiare: posizionala qua e là con le mani in modo che rimanga croccante (se la versi troppo presto, assorbirà l'umidità del brodo e diventerà molle e mollicccia). Aggiungi un sottile filo d'olio extravergine di buona qualità su ogni ciotola. Servi immediatamente, mentre il brodo è caldissimo e la tria ancora croccante e fragrante.