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Panna Cotta al Miele di Acacia

Nasce nelle cucine piemontesi, dove la panna si fa seta e il miele d'acacia le dona una dolcezza chiara, quasi trasparente, come un ricordo dei fiori d'estate. Non è un'antica ricetta di famiglia, ma un gesto casalingo che reinterpreta con grazia un classico della tradizione dolciaria regionale.

Cucina
Italia - Piemonte
Tempo di preparazione
45 minuti
Difficoltà
Facile
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Nasce nelle cucine piemontesi, dove la panna si fa seta e il miele d'acacia le dona una dolcezza chiara, quasi trasparente, come un ricordo dei fiori d'estate. Non è un'antica ricetta di famiglia, ma un gesto casalingo che reinterpreta con grazia un classico della tradizione dolciaria regionale.

Ingredienti

  • 400 ml Panna fresca intera
  • 100 ml Latte intero
  • 70 g Miele di acacia
  • 3 fogli Gelatina in fogli (da 2 g)
  • 200 ml Acqua fredda per ammollo, da scartare
  • 1 stecca Vaniglia in stecca (in alternativa 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, circa 5 ml)
  • 1 g Sale fino
  • 20 g Miele di acacia (per guarnizione)
  • 10 g Scaglie di mandorle tostate (facoltative)
  • 4 pezzi Fiori eduli (facoltativi)

Preparazione

  1. Immergi i 3 fogli di gelatina in 200 ml di acqua fredda, ben coperti, per circa 10 minuti. Sono pronti quando sono morbidi e flessibili, senza più rigidità. Prepara intanto 4 bicchierini da circa 120 ml.
  2. Versa panna e latte in un pentolino con il pizzico di sale. Incidi la stecca di vaniglia per il lungo, raschia i semini e aggiungi nel pentolino sia i semini sia il baccello svuotato. Se usi l'estratto (1 cucchiaino), non metterlo ora: aggiungilo al passo 4, insieme alla gelatina.
  3. Scalda a fuoco medio-basso, mescolando ogni tanto, fino a quando compaiono piccole bollicine ai bordi e il vapore inizia a salire (circa 70-80 °C): il liquido deve restare sotto il bollore, perché la panna che bolle cambia consistenza e può indebolire la gelatina. Unisci i 70 g di miele e mescola finché è completamente sciolto. Spegni il fuoco.
  4. Copri il pentolino e lascia in infusione 10 minuti: il composto resta abbastanza caldo da sciogliere la gelatina (basta circa 60 °C). Se si fosse raffreddato troppo, riscaldalo brevemente fino a ben tiepido-caldo, senza mai bollire. Togli il baccello. Strizza bene i fogli di gelatina sopra il lavandino o una ciotola vuota, aggiungili al composto e mescola fino a scioglimento completo, senza grumi. Se usi l'estratto, uniscilo ora.
  5. Filtra il composto attraverso un colino a maglie fini in una ciotola pulita, per eliminare eventuali filamenti e grumi. I semini di vaniglia, minuscoli, passano e restano visibili come puntini: è normale e desiderabile.
  6. Fai raffreddare la ciotola in un bagnomaria con acqua e ghiaccio, mescolando ogni tanto, fino a circa 35-40 °C (appena tiepido al tatto): servono circa 10 minuti e i semini restano distribuiti in modo uniforme. Versa poi nei 4 bicchierini, circa 110-120 ml ciascuno, lasciando circa 2 cm dal bordo, e copri ciascuno con pellicola a contatto, per evitare la pellicina e l'assorbimento di odori.
  7. Trasferisci i bicchierini in frigorifero per almeno 4 ore, meglio una notte intera. La consistenza giusta è ferma ai bordi, con un leggero tremolio al centro quando scuoti delicatamente il bicchiere.
  8. Poco prima di servire, togli la pellicina e versa un filo dei 20 g di miele su ogni panna cotta. Se vuoi, decora con scaglie di mandorle tostate e fiori eduli.

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