Pizza Napoletana Margherita
A Napoli la Margherita è un gesto quotidiano che l'UNESCO ha riconosciuto come patrimonio: l'arte del pizzaiuolo, tramandata di bottega in bottega. Pomodoro San Marzano, fior di latte e basilico vestono di rosso, bianco e verde un impasto che porta con sé l'anima della città.
- Cucina
- Italia - Campania
- Tempo di preparazione
- 575 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 2
La storia di questo piatto
A Napoli la Margherita è un gesto quotidiano che l'UNESCO ha riconosciuto come patrimonio: l'arte del pizzaiuolo, tramandata di bottega in bottega. Pomodoro San Marzano, fior di latte e basilico vestono di rosso, bianco e verde un impasto che porta con sé l'anima della città.
Ingredienti
- 250 g Farina di grano tenero tipo 00 per pizza (W 280-320)
- 163 ml Acqua fredda
- 5 g Sale marino fino
- 1 g Lievito di birra fresco
- 200 g Pomodori San Marzano pelati
- 125 g Fior di latte fresco
- 6 foglie Basilico fresco DOP
- 15 ml Olio extravergine di oliva
Preparazione
- Sciogli 1 g di lievito fresco in 163 ml di acqua fredda mescolando con le dita finché non senti più grumi, poi versa 250 g di farina e amalgama fino a ottenere una massa grezza e appiccicosa. Lascia riposare 5 minuti: la farina assorbe l'acqua e l'impasto si rilassa. Aggiungi quindi 5 g di sale (mai prima, rallenterebbe il lievito) e lavora per 10 minuti, finché l'impasto è liscio, elastico, si stacca dalla ciotola e torna indietro quando lo premi con un dito.
- Ungi la ciotola con 5 ml di olio, mettici l'impasto e copri con un panno umido o un coperchio per non farlo seccare in superficie. Lascialo riposare a 20-22 °C, lontano da correnti d'aria e fonti di calore dirette, per circa 8 ore (con 1 g di lievito fresco la maturazione lenta è la chiave): sarà pronto quando avrà più che raddoppiato il volume e mostrerà bollicine in superficie.
- Una volta maturato l'impasto, accendi il forno al massimo (250-300 °C) con la pietra refrattaria dentro: un forno domestico impiega 45-60 minuti per arrivare in temperatura, quindi parti per tempo e lascialo scaldare anche durante il passo successivo. Nel frattempo schiaccia i pomodori San Marzano con le mani pulite, senza ridurli in poltiglia: devono restare un po' grossolani. Aggiungi un pizzico di sale e lascia riposare; l'olio non va nel sugo, si aggiunge a crudo dopo la cottura.
- Rovescia delicatamente l'impasto sul piano infarinato, senza sgonfiarlo troppo, e dividilo in 2 panetti da circa 210 g ciascuno. Forma ogni panetto portando i lembi verso il centro con delicatezza, poi capovolgilo e arrotondalo con le mani fino a ottenere una palla liscia e tesa. Disponili ben distanziati in un contenitore leggermente infarinato, coprili e lasciali riposare (appretto) per 45 minuti, mentre il forno continua a scaldare fino al massimo (250-300 °C).
- Prendi un panetto e stendilo con la punta delle dita partendo dal centro verso i bordi, mai con il matterello che schiaccia via l'aria della lievitazione. Forma un disco di 28-30 cm di diametro, con il centro sottile (circa 3 mm) e il bordo più alto e spesso, il cornicione che si gonfierà in forno. Appoggia il disco sulla pala ben infarinata (o su carta da forno se cuoci in teglia) perché scivoli via facilmente.
- Versa il sugo al centro (circa 100 g a pizza) e distribuiscilo con il dorso di un cucchiaio, girando in cerchio dal centro verso l'esterno e fermandoti a due dita dal bordo. Spezzetta il fior di latte con le mani (ben scolato, circa 60 g a pizza) e disponilo qua e là: la pizza deve respirare, non affogare nel formaggio.
- Inforna alla temperatura più alta possibile. Nel forno a legna (450-485 °C) bastano 60-90 secondi. Nel forno di casa al massimo (250-300 °C) con pietra refrattaria preriscaldata servono 6-8 minuti; qui il tempo indicato di 8 minuti è quello del forno domestico. La pizza è pronta quando la base è dorata a chiazze scure e il cornicione è gonfio con qualche bruciacchiatura. Cuoci una pizza alla volta.
- Appena sfornata, adagia sopra le foglie di basilico fresco spezzettate con le mani (mai col coltello, che le annerisce) e un filo d'olio extravergine a crudo (circa 5 ml a pizza). Non serve altro sale: è già nell'impasto e nel sugo. Portala subito in tavola e mangiala calda, quando il cornicione è soffice dentro e croccante fuori.