GastroGnomo — Ricette mediterranee autentiche

Saganaki di Formaggio

Il Saganaki è la Grecia che si fa solida: figlio delle isole calcaree e del sole che brucia l'Egeo, porta in sé secoli di pastori, mercati fragorosi e taverne dove il vino resinato scorre come preghiera.

Cucina
Grecia
Tempo di preparazione
5 minuti
Difficoltà
Facile
Porzioni
2

La storia di questo piatto

Il Saganaki è la Grecia che si fa solida: figlio delle isole calcaree e del sole che brucia l'Egeo, porta in sé secoli di pastori, mercati fragorosi e taverne dove il vino resinato scorre come preghiera.

Ingredienti

  • 200 g Formaggio Kefalograviera
  • 50 g Farina bianca
  • 4 cucchiai Olio d'oliva extra vergine
  • 1 intero Limone fresco
  • q.b. g Sale e pepe nero

Preparazione

  1. Con un coltello affilato taglia il Kefalograviera in fette non troppo sottili, circa quanto lo spessore di un dito, così in cottura il cuore rimane morbido e filante mentre fuori si forma la crosticina. Passa ogni fetta nella farina da entrambi i lati, poi battila leggermente tra le mani per far cadere quella in eccesso: se resta troppa farina si brucia e diventa amara invece di dorarsi bene.
  2. Versa l'olio in una padella antiaderente e accendi il fuoco a intensità medio-alta, lasciando che si scaldi con calma. Saprai che è pronto quando vedrai un leggero velo di fumo alzarsi dalla superficie: è il segnale che il formaggio, appena entra in padella, formerà subito la crosta senza attaccarsi.
  3. Adagia le fette di formaggio nell'olio caldo con delicatezza, allontanando le mani verso di te per evitare schizzi, e lascia che cuociano senza toccarle. Sentirai un bel crepitio deciso: è il suono giusto, e sotto si sta formando quella crosta dorata e croccante che rende il saganaki speciale.
  4. Con una paletta sottile solleva ogni fetta con un gesto sicuro e girala dall'altra parte, senza spezzarla: il formaggio caldo è delicato, quindi muovi la mano con decisione ma senza fretta. Cuoci ancora, controllando che anche questo lato prenda lo stesso colore dorato uniforme dell'altro.
  5. Trasferisci subito il saganaki su un piatto ben caldo, perché il formaggio fuori dalla padella si raffredda in fretta e perde quella consistenza morbida dentro e croccante fuori che tanto piace. Regola di sale e una macinata di pepe nero, poi spremi il limone fresco sopra proprio all'ultimo momento, davanti a chi lo mangia se puoi: il profumo che si alza è parte della festa, e va servito subito, senza farlo aspettare.

Apri la ricetta completa su GastroGnomo