Saganaki di Formaggio
Il saganaki nasce dalla padella piccola a due manici che gli dà il nome, e porta con sé la semplicità delle tavole greche, dove un buon formaggio basta a fare festa. Il Kefalograviera, sapido e deciso, si veste d'oro e diventa il sole del Mediterraneo servito in un piattino.
- Cucina
- Grecia
- Tempo di preparazione
- 5 minuti
- Difficoltà
- Facile
- Porzioni
- 2
La storia di questo piatto
Il saganaki nasce dalla padella piccola a due manici che gli dà il nome, e porta con sé la semplicità delle tavole greche, dove un buon formaggio basta a fare festa. Il Kefalograviera, sapido e deciso, si veste d'oro e diventa il sole del Mediterraneo servito in un piattino.
Ingredienti
- 200 g Formaggio Kefalograviera
- 30 g Farina bianca
- 3 cucchiai Olio d'oliva extra vergine
- 1 intero Limone fresco
- q.b. q.b. Pepe nero
- q.b. q.b. Sale (facoltativo, il formaggio è già sapido)
Preparazione
- Con un coltello ben affilato taglia il Kefalograviera, tenuto freddo di frigorifero, in fette spesse circa quanto un dito: così in cottura il cuore resta morbido e filante, mentre fuori si forma la crosticina. Bagna ogni fetta in acqua fredda, scuoti l'eccesso, poi passala nella farina da entrambi i lati e battila piano tra le mani per far cadere quella in più. L'acqua fa aderire la farina: ne deve restare solo un velo sottile, altrimenti in padella si brucia e diventa amara invece di dorarsi.
- Versa l'olio in una padella antiaderente o, meglio, in una padellina di ghisa o acciaio, e scaldalo a fuoco medio-alto senza farlo fumare. È pronto quando un pizzico di farina lasciato cadere sfrigola subito: quello è il segnale che il formaggio formerà la crosta senza attaccarsi al fondo. Se l'olio comincia a fumare togli la padella dal fuoco per qualche secondo, perché l'extravergine troppo caldo si amareggia.
- Adagia le fette nell'olio caldo con delicatezza, allontanando la mano da te per evitare gli schizzi. Poi lasciale stare, senza toccarle e senza spostarle, per circa 1-1,5 minuti. Devi sentire un crepitio deciso e allegro: è il suono giusto, e sotto si sta formando la crosta dorata e croccante che rende il saganaki speciale.
- Con una paletta sottile infilati sotto ogni fetta e girala con un gesto sicuro, senza esitare: il formaggio caldo è delicato e, se lo muovi a metà, si spezza. Se la fetta non si stacca, concedile altri 15-20 secondi: quando la crosta è formata, si solleva da sola. Cuoci l'altro lato per circa 1 minuto, finché ha lo stesso colore dorato e uniforme del primo.
- Porta subito il saganaki su un piatto ben caldo, perché fuori dalla padella il formaggio si raffredda in fretta e perde il contrasto tra il dentro morbido e il fuori croccante. Dai una macinata di pepe nero e spremi il limone fresco sopra proprio all'ultimo momento, davanti a chi lo mangia se puoi: il profumo che si alza fa parte della festa. Il Kefalograviera è già sapido, quindi sala solo se serve, dopo aver assaggiato un angolino della prima fetta mentre la porti in tavola. Servi senza far aspettare.