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Spaghetti alle Vongole

Nato sul lungomare di Napoli, dove i pescatori tornavano all'alba con le reti gonfie di mare, questo piatto è la voce stessa del Tirreno — sale, vento e radici profonde in un'unica scodella fumante. È Napoli che non si spiega, si sente: rumorosa, generosa, antica come il tufo dei suoi vicoli.

Cucina
Italia - Campania
Tempo di preparazione
25 minuti
Difficoltà
Media
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Nato sul lungomare di Napoli, dove i pescatori tornavano all'alba con le reti gonfie di mare, questo piatto è la voce stessa del Tirreno — sale, vento e radici profonde in un'unica scodella fumante. È Napoli che non si spiega, si sente: rumorosa, generosa, antica come il tufo dei suoi vicoli.

Ingredienti

  • 400 g Spaghetti
  • 1 kg Vongole veraci fresche
  • 4 spicchi Aglio
  • 80 ml Olio extravergine di oliva
  • 20 g Prezzemolo fresco
  • 1 pezzo Peperoncino rosso
  • 150 ml Vino bianco secco
  • 10 g Sale marino
  • 2 g Pepe nero

Preparazione

  1. Metti le vongole in una ciotola sotto un filo d'acqua fredda corrente e passale una ad una con le mani, scartando senza pietà quelle rotte o quelle che restano aperte anche dopo un colpetto deciso: se non si chiudono, sono morte e vanno via. Poi lasciale riposare in acqua ben salata, come fosse acqua di mare, per mezz'ora: così si spurgano e sputano tutta la sabbia che portano dentro, e non la ritroverai scricchiolare sotto i denti.
  2. Metti sul fuoco una pentola grande di acqua, salala con generosità quando bolle - deve sapere di mare - e tuffaci gli spaghetti, mescolando i primi istanti perché non si attacchino tra loro. Scolali un minuto prima di quanto dice la confezione perché finiranno di cuocere in padella, e prima di buttare via l'acqua ricordati di rubarne una tazza: quell'acqua bianca e amidosa è oro puro per legare il sugo dopo.
  3. In una padella bella larga versa l'olio e accendi il fuoco dolce, poi aggiungi l'aglio tagliato a fettine sottili e il peperoncino sbriciolato: falli scaldare piano piano, senza fretta, così l'olio si insaporisce senza che l'aglio bruci e diventi amaro. Appena vedi l'aglio prendere un colore dorato chiaro e senti il suo profumo salire, versa il vino bianco e lascia che il calore lo faccia sfumare, mescolando finché non senti più l'odore pungente dell'alcol ma solo quello morbido del vino cotto.
  4. Versa le vongole scolate nella padella insieme al loro prezioso liquido, che è tutto sapore di mare da non buttare mai, e copri subito con un coperchio. Lascia cuocere a fuoco vivace scuotendo la padella di tanto in tanto invece di mescolare con il cucchiaio, che potrebbe rompere i gusci: sono pronte quando si sono aperte tutte, dopo 5-7 minuti, e quelle rimaste chiuse vanno tolte e buttate senza rimpianti perché significa che non erano buone.
  5. Butta gli spaghetti direttamente nella padella con le vongole, aggiungi un poco dell'acqua di cottura tenuta da parte e abbassa la fiamma: questo è il momento in cui la pasta beve i sapori e il sugo si lega diventando cremoso senza bisogno di panna. Aggiungi il prezzemolo tritato fresco e fai saltare delicatamente la pasta nella padella, o mescola con garbo, per un paio di minuti finché non vedi gli spaghetti lucidi e ben avvolti nel sughetto.
  6. Impiatta con cura distribuendo bene le vongole in ogni piatto, perché nessuno a tavola resti deluso trovandone poche nel proprio. Finisci con un'altra manciata di prezzemolo fresco e una macinata di pepe nero, e porta subito in tavola: questo piatto non aspetta, va mangiato caldo, quando gli spaghetti profumano ancora di mare.

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