Strudel Artigianale Altoatesino con Cannella e Crema di Vaniglia
Lo strudel altoatesino è figlio di due mondi abbracciati dalle Dolomiti, dove l'anima germanica e quella italiana si intrecciano come mele e cannella in un gesto antico che sa di malghe, di mercatini innevati, di nonne con le mani di farina. È un confine che scompare in un morso, una frontiera che diventa casa.
- Cucina
- Italia - Alto Adige
- Tempo di preparazione
- 45 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 8
La storia di questo piatto
Lo strudel altoatesino è figlio di due mondi abbracciati dalle Dolomiti, dove l'anima germanica e quella italiana si intrecciano come mele e cannella in un gesto antico che sa di malghe, di mercatini innevati, di nonne con le mani di farina. È un confine che scompare in un morso, una frontiera che diventa casa.
Ingredienti
- 250 g Farina tipo 0
- 120 ml Acqua tiepida
- 40 ml Olio extravergine d'oliva
- 5 g Sale fino
- 600 g Mele renette
- 80 g Uvetta
- 60 g Noci sgusciate
- 8 g Cannella in polvere
- 50 g Zucchero di canna
- 30 g Pangrattato
- 200 ml Latte intero
- 2 pezzi Tuorlo d'uovo
- 40 g Zucchero semolato
- 5 ml Estratto di vaniglia
- 15 g Amido di mais
- 20 g Burro chiarificato
Preparazione
- Versa la farina a fontana e nel mezzo metti acqua, olio e sale: lavora con le mani, tirando dai bordi verso il centro, finché senti l'impasto diventare liscio e morbido sotto le dita, come un lobo dell'orecchio. Copri con un panno e lascia riposare mezz'ora: la farina si rilassa e poi si stende che è un piacere, sottile senza strapparsi.
- Sbuccia le mele e tagliale a dadini piccoli e regolari, così cuociono tutte insieme senza restare crude in alcuni punti. Uniscile in una ciotola con l'uvetta, le noci spezzettate, la cannella e lo zucchero di canna, mescolando bene con le mani perché ogni pezzetto si profumi.
- Stendi l'impasto su una tovaglia infarinata, tirandolo piano con le mani sotto la sfoglia finché diventa sottile come un velo, quasi da leggerci attraverso — se si assottiglia troppo in un punto non temere, si aggiusta piegando un poco. Cospargi tutta la superficie di pangrattato: è il segreto che assorbe il succo delle mele e tiene la sfoglia croccante anche dopo cotta.
- Distribuisci il ripieno di mele su metà della sfoglia, lasciando libero un bordo di due dita così in cottura non esce nulla. Solleva la tovaglia dal lato del ripieno e lascia che l'impasto si arrotoli su se stesso, accompagnandolo con delicatezza fino a formare un rotolo compatto.
- Fai scivolare lo strudel sulla teglia foderata di carta forno, aiutandoti sempre con la tovaglia, e curvalo leggermente a mezzaluna se vuoi farlo stare comodo in teglia. Spennella tutta la superficie con burro chiarificato: è quello che gli regala la doratura lucida e croccante che tanto piace.
- Inforna nel forno già ben caldo a 180°C e lascia cuocere quaranta minuti, senza fretta di aprire lo sportello nei primi venti minuti. Saprai che è pronto quando la superficie sarà dorata e sentirai un leggero profumo di mela caramellata uscire dal forno, con la crosta che sembra vetro sottile e croccante al tocco.
- Mentre lo strudel cuoce, metti sul fuoco il latte con la vaniglia e scaldalo piano, senza farlo bollire. Nel frattempo monta i tuorli con lo zucchero finché diventano chiari e spumosi, quasi color paglierino: è il segno che hai incorporato aria a sufficienza.
- Sciogli l'amido di mais in un poco di latte freddo, così non fa grumi, e uniscilo ai tuorli montati. Versa a filo il latte caldo mescolando sempre, poi rimetti tutto a cuocere a bagnomaria per cinque minuti, mescolando senza sosta: la crema è pronta quando vela il cucchiaio e lasciando un dito sopra il dorso resta il segno netto.
- Sforna lo strudel e lascialo riposare dieci minuti prima di tagliarlo: così i succhi si assestano e le fette non si sfaldano. Servilo tiepido, con un bel cucchiaio di crema alla vaniglia calda versata accanto — assaggia sempre un pezzetto tu per prima, è il modo più dolce per controllare che sia perfetto.