Tagliatelle al Ragù Bolognese
In Emilia-Romagna il ragù non si cucina, si accudisce: è il tempo della domenica che si deposita in una pentola, un rito di famiglia più che una ricetta. Carne di manzo e di maiale, verdure piccole, latte e vino rosso si fondono in un sugo che sa di casa e di Bologna.
- Cucina
- Italia - Emilia-Romagna
- Tempo di preparazione
- 240 minuti
- Difficoltà
- Media
- Porzioni
- 4
La storia di questo piatto
In Emilia-Romagna il ragù non si cucina, si accudisce: è il tempo della domenica che si deposita in una pentola, un rito di famiglia più che una ricetta. Carne di manzo e di maiale, verdure piccole, latte e vino rosso si fondono in un sugo che sa di casa e di Bologna.
Ingredienti
- 400 g Carne macinata mista (manzo e maiale)
- 100 g Pancetta tesa tritata
- 150 g Soffritto (carota, sedano, cipolla)
- 200 g Polpa di pomodoro
- 150 ml Vino rosso secco
- 100 ml Latte intero
- 300 ml Brodo di carne caldo
- 480 g Tagliatelle all'uovo fresche
- 3 cucchiai Olio extravergine d'oliva
- q.b. q.b. Sale e pepe
- 100 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 30 g Burro
Preparazione
- Prendi carota, sedano e cipolla e tritali fini fini con la lama del coltello, non frullarli: devono restare piccoli ma vivi, così il soffritto ha corpo. Scalda l'olio con il burro nel tegame grande, unisci la pancetta tritata e falla sciogliere dolcemente per qualche minuto. Versa il trito di verdure a fuoco medio, mescolando spesso: quando la cipolla diventa trasparente e la cucina si riempie di un profumo dolce, sei pronto per andare avanti.
- Ora aggiungi la carne macinata al soffritto e sgranala bene con il cucchiaio di legno, così non farà grumi. Lasciala rosolare senza mescolare troppo spesso, che deve prendere colore su tutti i lati: quando non vedi più parti rosa e sfrigola dorata, sala e pepa con generosità.
- Versa il latte sulla carne rosolata e lascialo cuocere a fuoco medio-basso, mescolando ogni tanto, finché è stato assorbito del tutto e sul fondo non resta più liquido bianco: il latte protegge la carne e ne addolcisce la struttura.
- Alza la fiamma e versa il vino rosso, mescolando e raccogliendo con il cucchiaio tutti i sapori attaccati al fondo del tegame: è lì che si nasconde il gusto migliore. Lascia che l'odore pungente dell'alcol sparisca del tutto, finché senti solo il profumo del vino cotto e il sugo si è ristretto.
- Versa la polpa di pomodoro, abbassa la fiamma al minimo possibile e copri il tegame lasciando uno spiraglio: il ragù deve sobbollire pianissimo, appena qualche bollicina pigra in superficie. Questo è il tempo della pazienza, il vero segreto di un buon ragù: mescola ogni tanto e, quando il fondo tende ad asciugarsi, aggiungi un mestolo di brodo di carne caldo (circa 300 ml in tutto, a più riprese), mai freddo, altrimenti fermi la cottura.
- Quando il ragù è pronto, il colore è bruno e caldo e il grasso affiora in superficie, il profumo è più morbido e rotondo. Regola di sale e pepe secondo il gusto e tienilo in caldo a fuoco bassissimo.
- Metti sul fuoco una pentola grande colma d'acqua e salala con generosità quando bolle forte: l'acqua deve sapere di mare. Butta le tagliatelle fresche e cuocile 2-3 minuti, mescolando piano, assaggiando: devono essere morbide ma con un cuore leggermente resistente. Scolale tenendo da parte una tazza di acqua di cottura.
- Versa le tagliatelle nel tegame con il ragù e saltale a fuoco vivo per un minuto, aggiungendo un goccio di acqua di cottura se serve, così si amalgamano e il sugo le avvolge. Impiatta e finisci con una nevicata abbondante di Parmigiano grattugiato al momento: assaggia sempre un boccone prima di portare in tavola, per essere sicuro che sia perfetto.