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Tarhana di Grano e Yogurt

La tarhana è memoria fermentata, figlia dell'Anatolia profonda dove le donne d'estate catturavano il sole dentro l'impasto e lo lasciavano maturare come un segreto. È il cibo che i nomadi portavano con sé quando attraversavano l'inverno, il sapore che sa di steppa, di lana, di fuoco basso sotto la tenda.

Cucina
Turchia
Tempo di preparazione
45 minuti
Difficoltà
Media
Porzioni
4

La storia di questo piatto

La tarhana è memoria fermentata, figlia dell'Anatolia profonda dove le donne d'estate catturavano il sole dentro l'impasto e lo lasciavano maturare come un segreto. È il cibo che i nomadi portavano con sé quando attraversavano l'inverno, il sapore che sa di steppa, di lana, di fuoco basso sotto la tenda.

Ingredienti

  • 150 g Tarhana fermentato (pasta secca agra)
  • 500 ml Yogurt intero naturale
  • 1 litro Acqua
  • 3 cucchiai Burro chiarificato (ghee)
  • 1 media Cipolla
  • 3 spicchi Aglio
  • 1 cucchiaio Menta secca
  • 1 cucchiaino Origano secco
  • 1 cucchiaino Sale
  • 1 pizzico Pepe nero
  • 1 cucchiaino Paprika dolce

Preparazione

  1. Metti il burro chiarificato nel tegame più pesante che hai, quello che tiene bene il calore, e lascialo sciogliere piano. Butta dentro la cipolla tritata fine e l'aglio, mescola spesso e falli dorare senza fretta: qui nasce tutto il profumo della minestra. Deve diventare bionda e morbida, mai scura, altrimenti amareggia; se senti profumo dolce e vedi i bordi appena dorati, sei pronta per il passo successivo.
  2. Versa l'acqua nel tegame ancora caldo e alza la fiamma quel tanto che basta per farla arrivare a un bollore leggero, senza scoppi. Aggiungi il tarhana un poco alla volta, come fosse pioggia sottile, mescolando senza sosta con la frusta o il cucchiaio di legno: è l'unico modo per non ritrovarti grumi nella minestra. Se proprio qualche grumellino resiste, schiaccialo contro il bordo del tegame con il dorso del cucchiaio.
  3. Abbassa la fiamma al minimo e lascia che la minestra sobbollii piano, mescolando spesso perché il tarhana tende ad attaccarsi sul fondo. Vedrai che a poco a poco si scioglie e la minestra si fa liscia, densa e vellutata, quasi come una crema leggera. Quando il cucchiaio lascia una scia morbida e non senti più granelli sotto i denti assaggiando, è pronta.
  4. In una ciotola a parte stempera lo yogurt con un mestolo di brodo caldo preso dal tegame, mescolando bene: questo passaggio è importante, perché lo yogurt freddo versato di colpo nella minestra calda rischia di impazzire. Poi versalo piano piano nella minestra, mescolando sempre, e profuma tutto con menta, origano, paprika, sale e pepe.
  5. Tieni la fiamma bassissima, quasi spenta, per cinque minuti: la minestra deve solo scaldarsi, non bollire, altrimenti lo yogurt si taglia e perdi la sua cremosità. Assaggia e aggiusta di sale con calma, un pizzico alla volta. Porta in tavola ben calda, con un filo di burro fuso sopra e una spolverata di menta fresca: è quel gesto finale che fa venire l'acquolina appena la vedono arrivare.

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