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Vincigrassi Maceratesi

Nelle cucine maceratesi, dove la domenica si misura in strati di sfoglia, questo piatto rilegge la lasagna povera delle rigaglie con un lusso inatteso: il tartufo nero, che trasforma l'umiltà contadina in festa.

Cucina
Italia - Marche (Macerata)
Tempo di preparazione
217 minuti
Difficoltà
Difficile
Porzioni
4

La storia di questo piatto

Nelle cucine maceratesi, dove la domenica si misura in strati di sfoglia, questo piatto rilegge la lasagna povera delle rigaglie con un lusso inatteso: il tartufo nero, che trasforma l'umiltà contadina in festa.

Ingredienti

  • 300 g Rigaglie di pollo (cuore, fegato, ventriglio)
  • 12 g Tartufo nero di Norcia
  • 150 g Pancetta tesa (da tritare)
  • 1 media Cipolla
  • 1 media Carota
  • 1 gambo Sedano
  • 3 cucchiai Olio extravergine di oliva
  • 150 ml Vino bianco secco
  • 250 ml Brodo di pollo (già pronto, homemade o di dado)
  • 200 g Pomodori pelati
  • 500 g Pasta all'uovo fresca (sfoglia)
  • 90 g Burro
  • 60 g Farina
  • 500 ml Latte intero
  • 150 g Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 pizzico Noce moscata
  • q.b. quanto basta Sale e pepe nero

Preparazione

  1. Comincia con le rigaglie: puliscile con calma, togliendo le membrane, i pezzetti di grasso e, dal fegato, ogni traccia di fiele, che le renderebbe amara. Sbollenta il ventriglio per 5 minuti in acqua bollente, poi scolalo. Trita finemente al coltello rigaglie e pancetta, tenendo il fegato a parte: il coltello dà un trito più regolare del tritatutto. Trita poi cipolla, carota e sedano a pezzetti piccoli e regolari: sarà il cuore profumato del ragù. Il brodo di pollo può essere già pronto, homemade o preparato con dado: non serve cuocere un pollo intero a parte. Il tartufo, invece, non va mai cotto: si userà a crudo, a lamelle sottili nel montaggio (6 g in tutto, un grammo scarso per strato) e il resto (6 g) grattugiato per guarnire le porzioni alla fine.
  2. Scalda l'olio extravergine in un tegame capiente e versa il soffritto, lasciandolo appassire dolcemente finché diventa lucido. Aggiungi la pancetta, il cuore e il ventriglio tritati, alza la fiamma e rosola per 6-8 minuti mescolando spesso, fino a un bel colore bruno. Unisci il fegato tritato e rosola ancora 2-3 minuti, così non indurisce.
  3. Versa il vino bianco e mescola raccogliendo i sapori attaccati al fondo, lasciando evaporare l'alcol. Aggiungi i pelati spezzettati con le mani e il brodo di pollo già pronto (homemade o preparato con dado), poi abbassa la fiamma al minimo e lascia sobbollire per un'ora e mezza, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un mestolo di acqua calda se si asciuga troppo. Il ragù è pronto quando è ristretto, denso e lucido e leggermente colorato dal pomodoro. Regola di sale e pepe.
  4. Mentre il ragù cuoce, sciogli 80 g di burro in un pentolino (i restanti 10 g serviranno per ungere la pirofila nello step successivo), unisci la farina tutta insieme e mescola energicamente per due minuti a fuoco basso, finché il composto è liscio e profuma di biscotto senza scurirsi. Versa il latte caldo poco alla volta, mescolando sempre per evitare i grumi, e cuoci per altri 10 minuti finché la crema vela il cucchiaio. Regola con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata.
  5. Porta a bollore abbondante acqua salata e scotta la sfoglia a pezzi, pochi fogli alla volta, per 30-60 secondi. Passala subito in acqua fredda e stendila ad asciugare su canovacci puliti. Ungi la pirofila con i 10 g di burro rimasti. Dividi la sfoglia in 5 strati uguali: su ciascuno distribuisci un velo di ragù, uno di besciamella, circa 25 g di Parmigiano e qualche lamella sottile di tartufo, usando in tutto 6 g di tartufo divisi sui 5 strati (circa 1 g a strato). Premi leggermente ogni strato. Chiudi con besciamella abbondante e il Parmigiano rimasto. Conserva i rimanenti 6 g di tartufo per la guarnizione finale a crudo.
  6. Inforna in forno già caldo a 180°C, coprendo con un foglio di alluminio per i primi 20 minuti per non seccare la superficie. Scopri e cuoci altri 15-20 minuti, finché la superficie è dorata e croccante a chiazze, per un totale di 35-40 minuti.
  7. Appena sfornata, lasciala riposare 10 minuti: gli strati si assestano e ogni fetta esce composta. Servi completando ogni porzione con i 6 g di tartufo rimasti, grattugiato a crudo sulla superficie.

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